Nel marzo del 1998 BMG, il ramo musicale del gruppo tedesco Bertelsmann, vende la sua divisione di videogiochi a una piccola società di New York. Dentro c'è un gioco uscito da pochi mesi: Grand Theft Auto. Uno dei capi di BMG, Strauss Zelnick, è contrario, ma non è lui a decidere. Nove anni dopo diventerà presidente proprio della società che l'ha comprata.
Il 19 novembre esce GTA VI, il videogioco più atteso degli ultimi anni, e in Italia in tanti cercano su Google "azioni Rockstar Games". Non le trovano, perché non esistono.
Ma allora, di chi è GTA?
«Thomas Middelhoff, che allora guidava Bertelsmann, ci costrinse a vendere BMG Interactive, nonostante le mie rumorose obiezioni. Non avrei potuto protestare di più, ma alla fine avevo un capo.»
Strauss Zelnick, a Music Business Worldwide (2019)
Le origini: un gioco nato da un bug
Take-Two nasce a New York nel settembre 1993. La fonda Ryan Brant, poco più che ventenne, figlio dell'imprenditore Peter Brant, comproprietario della rivista Interview, quella fondata da Andy Warhol. Take-Two pubblica e distribuisce videogiochi, e cresce soprattutto comprando altre aziende. Nell'aprile 1997 si quota al Nasdaq, una delle principali borse americane, con la sigla TTWO, la stessa di oggi.
Negli stessi anni, a Dundee, in Scozia, c'è uno studio di sviluppo chiamato DMA Design, già noto per un gioco di successo, Lemmings. Dal 1995 lavora a un gioco di inseguimenti in auto, Race'n'Chase, in cui si sta dalla parte della polizia. Il progetto non funziona. "Era terribile", ha raccontato anni dopo a Game Informer Gary Penn, allora direttore creativo dello studio: il gioco era stato quasi cancellato. Poi, un giorno, qualcosa cambia. "Credo fosse un bug: la polizia è diventata all'improvviso folle e aggressiva. E tutti hanno detto: ehi, questo in effetti è divertente". Da lì il gioco cambia prospettiva: il giocatore non insegue più il criminale, è lui il criminale. Nasce Grand Theft Auto.
A pubblicare il gioco è BMG Interactive, la divisione videogiochi di BMG. Per il lancio si punta sullo scandalo, e viene coinvolto Max Clifford, un pubblicitario britannico famoso per gli scoop sui giornali scandalistici. "Ha progettato lui tutta l'indignazione", ha raccontato Mike Dailly, uno dei programmatori di DMA, come riportato da PC Gamer. L'indignazione arriva fino in Parlamento. Il 20 maggio 1997, sei mesi prima dell'uscita, Lord Campbell of Croy chiede alla Camera dei Lord se il governo intenda intervenire su "un nuovo gioco per computer intitolato Grand Theft Auto". GTA esce a fine novembre 1997.
In BMG Interactive lavora un ragazzo, Sam Houser. È entrato nel gruppo BMG nel 1990 partendo dall'ufficio che smista la posta, e nel 1996 è diventato responsabile dello sviluppo dei giochi.
Nel marzo 1998 BMG vende la sua divisione BMG Interactive a Take-Two. Con la divisione passano a Take-Two anche i diritti per pubblicare GTA. Take-Two non paga in contanti ma in azioni di Take-Two, e quelle azioni vanno alla casa madre: è BMG a ricevere circa il 16% di Take-Two, diventandone socia.
Sam Houser si trasferisce a New York con il fratello Dan. A dicembre i due, insieme ad altre tre persone, fondano Rockstar Games: l'etichetta di Take-Two dedicata ai giochi come GTA.
Manca però un pezzo. Nei videogiochi, come nella musica, chi crea il prodotto e chi lo pubblica sono spesso due aziende diverse. Rockstar Games pubblica GTA, ma a svilupparlo era DMA Design, lo studio scozzese da cui il gioco è nato. E DMA Design non faceva parte della vendita del 1998. Take-Two la compra un anno e mezzo dopo, nel settembre 1999, dal gruppo francese Infogrames. Il prezzo è simbolico: una sterlina. In cambio, però, Take-Two si accolla circa 11,9 milioni di dollari di debiti.
Con la squadra al completo, editore a New York e studio in Scozia, nel 2001 esce GTA III. Per la prima volta nella serie la città è tridimensionale e si può esplorare liberamente: un modello che l'industria avrebbe copiato a lungo. L'anno dopo lo studio scozzese cambia nome e diventa Rockstar North, con sede a Edimburgo.
Scandali, un colpo di mano e un'offerta rifiutata
Il successo non mette Take-Two al riparo dai guai, e molti arrivano dall'interno. Il primo, nel 2005, si chiama "Hot Coffee". In GTA San Andreas era rimasto nascosto nel codice un minigioco a sfondo sessuale, che alcuni giocatori riescono a sbloccare modificando il gioco. Negli Stati Uniti l'ente che classifica i videogiochi cambia il bollino: da "per maggiori di 17 anni" a "solo per adulti". Le grandi catene di negozi ritirano il gioco dagli scaffali, e Take-Two si ritrova con 24,5 milioni di dollari di costi per i resi.
Poi tocca al fondatore. Ryan Brant lascia la società nell'ottobre 2006. Nel febbraio 2007 si dichiara colpevole, davanti alla procura di New York, di aver falsificato documenti societari. Per anni aveva retrodatato le stock option, cioè i diritti a comprare azioni a un prezzo fissato: sceglieva a posteriori le date in cui il titolo era più basso, così da rendere quei diritti più vantaggiosi. Con la SEC, l'autorità che vigila sulla borsa americana, chiude pagando oltre 6 milioni di dollari e accettando il divieto permanente di fare l'amministratore di una società quotata.
Poche settimane dopo, nel marzo 2007, un gruppo di fondi che insieme possiede quasi metà delle azioni manda a casa il consiglio di amministrazione. Il nuovo presidente è Strauss Zelnick, lo stesso manager che nove anni prima si era opposto alla vendita di BMG Interactive. Dal 2011 è anche amministratore delegato, e lo è ancora oggi.
Meno di un anno dopo arriva la prova di quanto valga quel catalogo. Nel febbraio 2008 Electronic Arts, uno dei più grandi editori di videogiochi al mondo, prova a comprare Take-Two. Una prima offerta da 25 dollari per azione viene respinta. EA ne rende pubblica una seconda da 26 dollari in contanti: circa 2 miliardi di dollari in tutto, il 64% in più del prezzo di borsa di pochi giorni prima. Il consiglio guidato da Zelnick dice di nuovo no. Ad aprile esce GTA IV e a settembre EA si ritira. Oggi Take-Two vale in borsa quasi venti volte quell'offerta.
Il murale che pubblicizzava GTA Chinatown Wars sulla facciata di un palazzo di Chinatown, a New York, nell'agosto 2009.
Cosa fa oggi Take-Two
Oggi Take-Two pubblica i suoi giochi attraverso tre etichette, e Rockstar è solo una di queste. Fino al 2024 ce n'era una quarta, Private Division, dedicata ai giochi di studi indipendenti, che Take-Two ha venduto a fine 2024. Ecco perché le azioni di Rockstar Games non esistono: Rockstar appartiene interamente a Take-Two. L'unico titolo quotato legato direttamente a GTA è quello di Take-Two, che però contiene anche tutto il resto.
Rockstar Games fa pochi giochi, a distanza di anni l'uno dall'altro, ma enormi. GTA V è uscito nel settembre 2013 e nei primi tre giorni ha incassato oltre 1 miliardo di dollari. Ad agosto 2026 Take-Two dichiarava oltre 230 milioni di copie vendute, e lo definisce il gioco più venduto dell'ultimo decennio. Red Dead Redemption 2, un western uscito nel 2018, ha superato gli 85 milioni di copie. Accanto a GTA V c'è GTA Online, la modalità per giocare in rete con altre persone, che dal 2013 continua a vendere contenuti e valuta virtuale.
2K è l'etichetta dei giochi sportivi e di diverse serie storiche. C'è NBA 2K, il gioco di basket che esce ogni anno: l'edizione NBA 2K26 ha superato i 12 milioni di copie. Poi ci sono Civilization, Borderlands e Mafia, il cui ultimo capitolo, Mafia: The Old Country, uscito nell'agosto 2025, è ambientato nella Sicilia di inizio Novecento.
Zynga, infine, è la parte meno conosciuta, ma non la più piccola. È la società di FarmVille, comprata nel 2022 per 12,7 miliardi di dollari: la più grande acquisizione della storia di Take-Two. Con Zynga sono arrivati i giochi per smartphone, come Toon Blast e Words With Friends. Take-Two chiude i conti a fine marzo, quindi il suo anno fiscale 2026 va da aprile 2025 a marzo 2026: in quei dodici mesi il mobile, cioè tutti i giochi per smartphone del gruppo e non solo quelli di Zynga, ha generato il 50,1% dei ricavi netti.
Il dato che sorprende, però, è un altro. Nel bilancio annuale depositato alla SEC, Take-Two scrive che nell'anno fiscale 2026 i giochi di Grand Theft Auto hanno generato il 12,4% dei ricavi netti. Tra un GTA e l'altro, insomma, Take-Two è in buona parte un'azienda di giochi per smartphone e di sport. GTA VI è destinato a cambiare questo equilibrio, almeno per un po': per l'anno fiscale 2027 Take-Two stima che il 37% delle vendite arrivi da Rockstar, il 34% da Zynga e il 29% da 2K.
Come guadagna
Take-Two guadagna in due modi. Il primo è il più intuitivo: vende i giochi. Il secondo è quello che oggi pesa di più: la spesa che i giocatori continuano a fare dopo l'acquisto, cioè valuta virtuale, contenuti aggiuntivi e pubblicità dentro i giochi gratuiti per smartphone. Take-Two la chiama recurrent consumer spending, spesa ricorrente dei consumatori.
Per misurare le vendite, Take-Two guarda soprattutto alle net bookings, o prenotazioni nette. Sono il valore di tutto quello che vende in un periodo, anche se una parte finirà a bilancio come ricavo solo più avanti: per esempio i contenuti che il giocatore paga oggi ma userà nei mesi successivi. Nell'anno fiscale 2026 le net bookings sono state di 6,72 miliardi di dollari, il 19% in più dell'anno prima. La spesa ricorrente ha rappresentato il 78% delle net bookings. Il bilancio, però, è ancora in rosso: la perdita netta è stata di 298 milioni di dollari.
L'anno fiscale 2027, che si chiuderà a marzo 2027, è quello del lancio di GTA VI. Take-Two prevede net bookings tra 8 e 8,2 miliardi di dollari, circa il 20% in più, e un ritorno all'utile netto, tra 104 e 143 milioni di dollari. La spesa ricorrente dovrebbe restare stabile in dollari, ma scendere al 64% delle net bookings, perché per una volta peseranno di più le copie vendute a prezzo pieno. Infine, l'azienda conta di chiudere l'anno con più liquidità che debiti.
GTA VI, il lancio dell'anno
Il logo di GTA VI, in uscita il 19 novembre 2026 per PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Il secondo trailer di GTA VI è uscito il 6 maggio 2025 e, secondo Rockstar, in 24 ore è stato visto oltre 475 milioni di volte. Il gioco è ambientato a Leonida, uno stato immaginario ispirato alla Florida, con al centro la città di Vice City. I protagonisti sono una coppia: Lucia Caminos e Jason Duval.
La strada verso il lancio non è stata dritta. All'inizio l'uscita era prevista per l'autunno 2025. A maggio 2025 è slittata al 26 maggio 2026. A novembre 2025 è stata rinviata di nuovo, al 19 novembre 2026. Da allora Zelnick ha ripetuto più volte che questa data è definitiva.
Il 25 giugno 2026 sono partiti i preordini: 79,99 dollari per l'edizione standard e 99,99 per l'edizione Ultimate, per PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Rockstar non ha annunciato una versione per PC.
Il 27 agosto Take-Two ha presentato il gioco con un video di 27 minuti, trasmesso prima su Netflix e solo sei ore dopo su YouTube: un'operazione che la stessa Netflix ha definito la prima del suo genere. Nei primi quattro giorni il video ha raccolto 31,1 milioni di visualizzazioni ed è arrivato primo nella classifica di Netflix in 87 dei 93 paesi monitorati. Ad agosto Zelnick ha detto agli analisti che i preordini erano a livelli senza precedenti, precisando però che non è detto che si trasformino tutti in vendite.
Il titolo in borsa
Take-Two è quotata al Nasdaq con la sigla TTWO. Al 30 settembre 2026 valeva in borsa quasi 39 miliardi di dollari. Il titolo era circa il 22% sotto il massimo dell'ultimo anno, 266 dollari per azione.
Può sembrare strano: mancano sette settimane al lancio più atteso della sua storia, eppure il titolo è lontano dai massimi. Un esempio è il 31 agosto, quando ha perso il 6,67% in una sola seduta. Quel giorno si sono sommate tre cose: nuovi video del gioco trapelati in rete, un articolo di Forbes che ipotizzava, senza alcuna conferma ufficiale, che la modalità online di GTA VI potesse arrivare anche uno o due anni dopo il gioco, e un mercato nervoso per tassi e inflazione.
Gli analisti restano in larga parte positivi. Secondo StockAnalysis, la media dei loro prezzi obiettivo, cioè il valore che stimano per il titolo nei prossimi mesi, è di circa 286 dollari, su 29 analisti.
Fonte: Yahoo Finance, prezzi di chiusura settimanali. Dati al 1 ottobre 2026.
I dubbi da tenere a mente
Il primo sono le attese. Il mercato si aspetta un successo enorme, e la crescita prevista per l'anno fiscale 2027 poggia quasi tutta sul lancio del 19 novembre. Basta un'indiscrezione, come si è visto ad agosto, per muovere il titolo di diversi punti.
Il secondo è l'online. GTA V vende ancora, tredici anni dopo l'uscita, e lo deve molto a GTA Online. Per GTA VI, invece, Rockstar per ora parla solo della parte per giocatore singolo, e a maggio Zelnick ha detto che sarebbe "prematuro" parlare di una versione online. Chi conta sui ricavi ricorrenti di GTA VI conta, per ora, su qualcosa che non è ancora stato annunciato.
Il terzo è il resto del gruppo. I giochi per smartphone valgono circa metà dei ricavi, ma per l'anno fiscale 2027 la stessa Take-Two prevede che calino, perché i giochi più vecchi stanno rallentando. E anche con oltre 8 miliardi di dollari di net bookings, l'utile previsto resta sottile: meno di 150 milioni.
Il quarto riguarda le persone. Nell'ottobre 2025 Rockstar ha licenziato oltre trenta dipendenti. Secondo l'azienda avevano diffuso informazioni riservate; secondo il sindacato britannico IWGB sono stati colpiti per la loro attività sindacale. A dicembre il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito la vicenda, in Parlamento, "un caso profondamente preoccupante", e ha promesso che il governo l'avrebbe esaminata. Per un'azienda che vive del talento dei suoi studi, il clima interno è un rischio da non sottovalutare.
Nel 1998 Bertelsmann ha ceduto GTA in cambio di una quota di una piccola società di New York, contro il parere dell'uomo che oggi guida proprio quella società. Nel 2008 Take-Two ha rifiutato 2 miliardi di dollari; oggi vale quasi venti volte tanto. E tra sette settimane mette sul mercato il gioco che, più di ogni altro, deciderà il suo anno. Il successo di GTA VI è già nel prezzo, o deve ancora arrivare?
Le informazioni contenute non costituiscono consulenza finanziaria: prima di qualsiasi decisione di investimento, valuta la tua situazione personale o rivolgiti a un consulente abilitato. I dati di borsa citati sono aggiornati al 30 settembre 2026 e possono cambiare rapidamente.
Crediti immagini
- Copertina: "20231022 Rockstar North.jpg" di Discott, via Wikimedia Commons, licenza CC0. Ritagliata e ridimensionata.
- Nel testo: "Grand Theft Auto, NY Chinatown.jpg" di Gary Stevens, via Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0. Tagliata in basso per togliere i furgoni e il cartellone pubblicitario, e ridimensionata.
- Nel testo: "Grand Theft Auto VI logo (with gradient).svg", via Wikimedia Commons, pubblico dominio; il logo è un marchio registrato di Take-Two Interactive. Convertito in immagine su fondo bianco.
Fonti
- Take-Two Interactive — "Reports Results for Fourth Quarter and Fiscal Year 2026" (21 maggio 2026) e "Reports Results for Fiscal First Quarter 2027" (6 agosto 2026), con le trascrizioni delle conference call con gli analisti; modulo 10-K per l'anno fiscale chiuso al 31 marzo 2026, depositato presso la SEC.
- Take-Two Interactive — moduli 8-K sull'acquisizione di BMG Interactive (marzo 1998) e di DMA Design (settembre 1999), comunicato su GTA V e il miliardo di dollari in tre giorni (20 settembre 2013), annuncio dell'accordo con Zynga (10 gennaio 2022); biografia di Strauss Zelnick sul sito dell'azienda.
- Video Games Chronicle — la vendita di Private Division, 6 novembre 2024.
- Rockstar Games — "Rockstar Games Announces Pre-Orders for Grand Theft Auto VI", 24 giugno 2026.
- Netflix Tudum — Top 10 della settimana del 24 agosto 2026.
- Game Informer — il secondo rinvio di GTA VI (6 novembre 2025) e "Former Developer: Grand Theft Auto Was Almost Canceled" (1 febbraio 2011).
- Gigazine — le visualizzazioni del secondo trailer comunicate da Rockstar, maggio 2025.
- Music Business Worldwide — intervista a Strauss Zelnick (28 agosto 2019) e "Was this the biggest mistake in the history of the music business?" (novembre 2018).
- PC Gamer — "Grand Theft Auto's greatest controversies".
- Hansard — Camera dei Lord, seduta del 20 maggio 1997.
- SEC — comunicato 2007-20 su Ryan Brant, 14 febbraio 2007.
- Federal Trade Commission — l'accordo con Take-Two e Rockstar Games per GTA San Andreas, giugno 2006.
- Electronic Arts — lettera al consiglio di Take-Two (modulo 8-K, febbraio 2008); NBC News/AP, "Investors oust board at Take-Two Interactive" (marzo 2007); IOL, "EA drops bid for Take-Two" (settembre 2008).
- StockAnalysis.com — prezzi di chiusura, capitalizzazione, massimo a 52 settimane e consenso degli analisti al 30 settembre 2026.
- The Motley Fool — "Why Take-Two Interactive Stock Is Sinking Today", 31 agosto 2026; TIKR, sul calo del 31 agosto 2026 e l'articolo di Forbes.
- Holyrood — "Keir Starmer says ministers will look into Rockstar Games firings", 10 dicembre 2025.
- Artnet News — la rivista Interview e Peter Brant.
- Wikipedia — "Take-Two Interactive", "Rockstar Games", "Rockstar North" e "Grand Theft Auto (video game)": fondazione di Take-Two, fondatori di Rockstar, cambio di nome in Rockstar North e sviluppo del primo GTA.
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